👨🍳 Consigli da collega a collega per il settore Ho.Re.Ca
Chiariamo subito una cosa: se gestisci una pizzeria, una trattoria tipica o un boutique hotel, la tua giornata comincia controllando la cella frigo, le bolle dei fornitori e le prenotazioni per la sala, non gli algoritmi di Google.
Eppure, prima o poi ti capita un'agenzia che ti parla di "link building", oppure un food blogger su Instagram che ti propone una cena gratis in cambio di un «link dofollow sul suo blog».
In questa guida parliamo chiaro: niente tecnicismi inutili, solo ciò che serve a te per non farti fregare, proteggere la tua visibilità locale e portare nuovi clienti al tavolo.
📑 Indice rapido della guida (Jump Links)
- 1. La metafora dello Chef: cos'è un link per Google
- 2. Link Dofollow: la raccomandazione col cuore
- 3. Link Nofollow: «Ti cito, ma non metto la mano sul fuoco»
- 4. Oltre Nofollow: Sponsored, UGC e regole moderne
- 5. Tabella di confronto rapida per la Ristorazione
- 6. L'Anchor Text: come nominare il tuo locale sul web
- 7. Domande e Risposte più cercate su Google (FAQ)
- 8. Guida pratica su Blogger: impostare il link perfetto
- 9. Conclusioni: la strategia vincente per il tuo locale
1. La metafora dello Chef: cos'è davvero un Link per Google?
Per capire i link, dimentica per un secondo il computer e pensa al passaparola nel tuo paese o quartiere.
Immagina che arrivi un turista straniero nella piazza principale e chieda a Mario, lo storico macellaio da cui tutti si servono da quarant'anni: «Scusi, dove posso mangiare la migliore fiorentina della zona?». Se Mario risponde: «Vai dritto da Marco all'Osteria del Colle: carne frollata a puntino, pulizia impeccabile, garantisco io», il turista andrà sicuro e ordinerà a occhi chiusi.
Ecco: per Google, un link da un sito all'altro è esattamente questo: un attestato di stima e una raccomandazione pubblica.
Più siti autorevoli, credibili e legati al territorio mettono un collegamento verso il tuo sito web, più Google si convince che il tuo locale merita di apparire nei primi posti quando un cliente cerca «miglior ristorante romantico in zona» o «pizzeria con forno a legna».
2. Link Dofollow: la raccomandazione col cuore (e con la firma)
Nel gergo tecnico della SEO, questa fiducia trasferita si chiama "PageRank" o confidenzialmente "succo di link" (link juice). Quando un sito importante ti linka in dofollow, una parte della sua autorità si trasferisce al tuo sito, facendolo salire di grado agli occhi del motore di ricerca.
La cosa curiosa è che non c'è bisogno di scrivere "dofollow" nel codice HTML: qualsiasi link normale è automaticamente dofollow di default, a meno che non venga specificato diversamente.
Esempio pratico: La guida del Gambero Rosso o la rassegna turistica della tua Regione recensisce spontaneamente il tuo agriturismo e inserisce un link cliccabile verso il tuo sito. Quel link ti trasferisce una dose colossale di credibilità SEO.
Come appare nel codice HTML:
<a href="https://www.tuoristorante.it">Visita il nostro Ristorante</a>
3. Link Nofollow: «Ti cito, ma non ci metto la firma»
rel="nofollow". Dice a Google: «Inserisco questo indirizzo per comodità di chi legge, ma non voglio legare la mia reputazione a quel sito e non passo punteggio SEO».
Torniamo al nostro macellaio Mario. Immagina che un cliente gli chieda: «Dov'è la pizzeria nuova aperta ieri?». Mario risponde: «È in fondo alla via all'angolo, ma ha aperto ieri mattina, non ci sono mai entrato e non so dirti come lavorano». Mario ha dato l'indicazione (l'utente può cliccare e andare), ma non ci ha messo la faccia.
Google ha creato l'attributo nofollow nel 2005 per fermare chi spammava link fasulli nei commenti dei blog e nei forum per scalare le classifiche in modo scorretto.
Vale la pena ricevere link nofollow? Sfatiamo subito una leggenda: ASSOLUTAMENTE SÌ! Se un noto portale di viaggi inserisce il link alla tua carta dei vini con nofollow, centinaia di persone cliccheranno comunque e verranno a prenotare un tavolo per la domenica. Per il tuo cassetto fiscale, una prenotazione arrivata da un link nofollow ha lo stesso identico valore di una arrivata da un link dofollow.
Come appare nel codice HTML:
<a href="https://www.tuoristorante.it" rel="nofollow">Scopri il menu del ristorante</a>
4. Oltre il Nofollow: Sponsored, UGC e Link in Uscita
Nel 2019 Google ha introdotto nuove definizioni per distinguere con precisione la tipologia dei collegamenti:
-
rel="sponsored"(Link Sponsorizzati e Pubblicità): È l'attributo obbligatorio quando c'è uno scambio economico o materiale. Se offri una cena degustazione a un food influencer in cambio di un articolo, o se compri un banner su una rivista di settore, il link deve essere contrassegnato come sponsored. Questo ti protegge da qualsiasi rischio di penalizzazione per compravendita di link manipolativi. -
rel="ugc"(User Generated Content): Significa "contenuti generati dagli utenti". Si usa per i link inseriti spontaneamente nei commenti del blog, nei forum o nelle recensioni inviate dai clienti. -
target="_blank"conrel="noopener": Quando dal tuo sito rimandi a un fornitore esterno (es. la cantina vinicola del territorio o il caseificio DOP), usatarget="_blank"per aprire la pagina in una nuova scheda. Aggiungi semprerel="noopener"per garantire sicurezza e velocità di navigazione. - Link Interni: Sono i link che collegano una pagina del tuo stesso sito a un'altra (es. dal post sulla pizza margherita al form di prenotazione tavoli). Devono essere sempre dofollow al 100% per facilitare Google e i clienti nell'esplorazione.
5. Tabella di confronto rapida per la Ristorazione
| Tipo | Codice | Valore SEO | Esempio Ristorazione | Rischio |
|---|---|---|---|---|
| Dofollow | Nessun rel (standard) | Sì (100% PageRank) | Menzione spontanea di una guida enogastronomica. | Nessun rischio (naturale) |
| Nofollow | rel="nofollow" | No (o solo indicazione) | Link nei social, TripAdvisor, portali locali. | Zero rischi (profilo sano) |
| Sponsored | rel="sponsored" | No (dichiarato commerciale) | Cena offerta a food blogger, banner pagato su rivista sposi. | Obbligatorio per evitare sanzioni |
| UGC | rel="ugc" | No (contenuto utenti) | Link inseriti nei commenti lasciati dai clienti sul blog. | Protegge dallo spam |
6. L'Anchor Text: come nominare il tuo locale sul web
L'Anchor Text (il "testo ancora") è la frase visibile e cliccabile su cui l'utente poggia il cursore del mouse.
Non commettere l'errore del principiante: pretendere che tutti i link contengano la parola chiave esatta (es. «miglior ristorante di pesce»). Se ogni sito del web ti linkasse con quella frase identica, Google capirebbe subito che c'è sotto una manovra artificiale. Un profilo link vincente deve alternare il nome della tua insegna, il link con l'indirizzo web semplice e frasi contestuali di senso compiuto.
👉 Se vuoi approfondire le migliori strategie territoriali per farti trovare online e ottenere citazioni naturali da guide e wedding planner locali, ti consiglio di consultare questa guida pratica all'acquisizione di backlink per siti di ristoranti ed eventi Ho.Re.Ca, uno studio specifico che spiega passo dopo passo come costruire relazioni virtuose con fornitori e partner del territorio senza incorrere negli errori che fanno infuriare i motori di ricerca.
7. Domande e Risposte più cercate su Google (FAQ)
❓ Cos'è un link dofollow?
È il normale link web che trasferisce valore e autorevolezza (PageRank) da un sito a un altro. Dice a Google: «Mi fido di questa pagina, considerala importante».
❓ Cos'è un link nofollow?
È un link dotato dell'attributo rel="nofollow". Consente agli utenti di cliccare e raggiungere la pagina, ma comunica a Google di non trasferire stima SEO e autorità algoritmica.
❓ I link nofollow portano comunque clienti o visibilità al ristorante?
Sì, tantissimi! Le persone cliccano sui link nei blog o sui social per prenotare un tavolo, non per controllare il codice HTML. Inoltre, un sito con soli link dofollow apparirebbe sospetto a Google: avere una percentuale di nofollow rende il tuo profilo naturale.
❓ Se offro una cena a un food blogger o pago un pubbliredazionale, che link devo usare?
Google richiede esplicitamente l'attributo rel="sponsored" (o in alternativa rel="nofollow"). Scambiare pasti omaggio o denaro per ottenere link dofollow è una violazione delle linee guida antispam.
❓ I link da TripAdvisor, Instagram, Facebook e Google Maps sono dofollow o nofollow?
Tutti i social media e i grandi aggregatori usano link nofollow (o reindirizzamenti interni). Non passano link equity diretta, ma la coerenza di Nome, Indirizzo e Telefono (NAP) è cruciale per la Local SEO su Google Maps.
❓ Come posso verificare se un link è dofollow o nofollow senza essere un programmatore?
Basta aprire la pagina web da computer, cliccare col tasto destro del mouse sopra la parola linkata e scegliere "Ispeziona" (Inspect). Nel codice sorgente che si apre a lato, se trovi scritto rel="nofollow" o rel="sponsored", è contrassegnato. Se non c'è la dicitura rel, è un dofollow puro.
❓ Rischio una penalizzazione da Google per i link sul sito del mio ristorante?
Se compri pacchetti di link a basso costo da siti sconosciuti, o fai scambi forzati con decine di altri locali, i filtri antispam di Google (SpamBrain) possono declassare la visibilità del tuo sito locale. La naturalezza paga sempre.
❓ Quando devo inserire nofollow o sponsored sui link che metto sul mio blog?
Usa sponsored o nofollow se inserisci il link a uno sponsor commerciale che ti ha pagato un corrispettivo, o link di affiliazione. Se invece citi liberamente un produttore di vino locale che stimi o la Pro Loco del tuo borgo, puoi lasciare un link naturale senza alcun attributo rel.
8. Guida pratica su Blogger: come impostare il link perfetto
Blogger (Blogspot) rende semplicissima la gestione dei collegamenti:
- Evidenzia con il mouse il testo che vuoi linkare.
- Clicca sull'icona della catena «Inserisci o modifica link» nella barra superiore.
- Incolla l'indirizzo URL di destinazione.
- Se il link porta a un sito esterno, spunta sempre la casella «Apri questo link in una nuova finestra».
- Se si tratta di uno sponsor o partner pagato, spunta anche la casella «Aggiungi l'attributo rel="nofollow"». Se invece vuoi inserire
rel="sponsored", basta passare alla visualizzazione HTML e aggiungere la parolina nel codice.
9. Conclusioni: qual è la strategia vincente per il tuo locale?
Non farti sopraffare da codici e acronimi. Ricorda che il miglior SEO per un ristorante o un hotel resta sempre l'eccellenza dell'ospitalità e della cucina.
Se lavori bene sul territorio, le guide gastronomiche parleranno di te spontaneamente (portandoti preziosi link dofollow), i clienti soddisfatti condivideranno le loro recensioni sui social (generando traffico nofollow ma colmo di clienti pronti a prenotare), e le aziende locali saranno felici di fare rete con te.
Mantieni un profilo genuino, sii trasparente con le sponsorizzazioni e concentra le tue energie nel far vivere un'esperienza indimenticabile ai tuoi ospiti: i motori di ricerca faranno il resto!

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